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Storia

Istituita nel 1927, per distacco dalla Polisportiva Etruria, ad opera di Giulio Burci, che ne diventerà il primo segretario sotto la presidenza di Giuseppe Nistri, l’Associazione Ciclistica Pratese ebbe sede in Via Baldo Magini. Fra i primi atleti a vestire i colori della società ricordiamo Eugenio Gestri e Mario Cipriani, già tesserati dell’Etruria, che tra il 1929 e il 1931 ottennero importanti vittorie.
Tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40 la sede venne trasferita dapprima in Via Pugliesi, poi in Via Mazzini e successivamente in Piazza Buonamici. Negli anni ’30 militarono tra le fila dell’A.C. Pratese corridori di livello come i citati Gestri e Cipriani, Romeo Rossi, Quirico Bernacchi, Ruggero Balli e soprattutto – Aldo Bini. Ma sarà dai primi anni ’40 sotto le presidenze di Alberto Pacini e Francesco Truscelli, che l’A.C. Pratese, grazie a uomini del calibro di Fiorenzo Magni, Giovanni Corrieri, Enzo Coppini, Mario Fazio, Giulio Bresci, Marcello Querci, Aldo Bini e Angiolo Bessi, si affermerà come realtà del ciclismo nazionale divenendo, nel 1941, la prima società italiana per numero di vittorie conseguite (29). Dopo la fine della seconda guerra mondiale che pure si era portata via campioni come Eugenio Gestri e Mario Cipriani, l’Associazione riprese fervidamente la propria attività ed il primo luglio del 1945 si svolse a Prato il Circuito dei Professionisti, testimonianza evidente del rinato entusiasmo degli sportivi pratesi. Ancora più rilevanti i risultati ottenuti nell’anno successivo con il passaggio da Prato del Giro d’Italia (tappa Montecatini – Prato) e l’organizzazione del primo Gran Premio Industria e Commercio che si tenne l’11 Settembre, durante le manifestazioni per la Fiera di Prato, e che vide la vittoria del pratese Nedo Logli.
Ma la passione della città per il ciclismo si manifesterà più volte anche negli anni successivi: nel 1947 l’A.C. Pratese con 72 tesserati è la prima squadra ciclistica italiana e in quello stesso anno in occasione del passaggio in città della quarta tappa del Giro d’Italia, scuole e fabbriche chiusero prima per permettere a tutti di assistere ad un evento tanto sentito.
Gli anni ’50 sono caratterizzati dalla rivalità con altre due squadre locali, la Luconi e la Isa Iolo, ma gli atleti della Pratese continuarono a mietere successi: Coppini, Mannelli, Corrieri, Bresci si imponevano in importanti gare nazionali e i giovani Soldani e Rossi tengono alte le categorie di allievi e dilettanti.
Il 21 Ottobre 1961, con una solenne cerimonia di inaugurazione, la società si trasferì nell’attuale sede di Via Garibaldi dove affianca all’attività sportiva vera e propria una felice attività sociale. Si organizzano feste e riunioni e anche il numero dei giovani tesserati ne risente notevolmente.
Nel 1970 l’Associazione è insignita della stella d’argento del CONI per meriti sportivi.
Negli anni ’80 si raggiungono nuovamente i 70 tesserati tra juniores, allievi e giovanissimi e si consolidano i rapporti con le istituzioni locali e le associazioni. Prato è sede di tre tappe di Giri d’Italia e di una prova dei Campionati Italiani.
Nel 1987 la F.C.I. consegna all’A.C. Pratese la medaglia d’oro per gli alti meriti sportivi.
Sotto la spinta del Presidente Guido Palombo nel triennio 1991 – 1993 l’A.C. Pratese costituisce una squadra femminile, superando le regole di una tradizione di ciclismo pratese rigorosamente al maschile.
Nel 1997 il nuovo presidente Fattorini, succeduto a Palumbo, decide di rilanciare il tesseramento con le società di Napoli e della Campania.
Il 22 Aprile 1999 è stata consegnata al Presidente Carlo Iannelli la stella d’oro al merito sportivo quale massimo riconoscimento del C.O.N.I. Nel nuovo millennio l’attività della Pratese è proseguita sia per quanto concerne l’attività organizzativa che quella agonistica, con particolare attenzione verso il ciclismo giovanile.
Per diverse stagioni la Pratese si è anche cimentata con la categoria juniores, conseguendo importanti risultati come la vittoria nel Giro della Lunigiana con Simone Antonini e la maglia tricolore a cronometro con l’indimenticabile, amatissimo Antony Orsani.
Negli anni più recenti si è assistito ad un notevole rinfoltimento del vivaio, con un discreto numero di atleti nelle categorie giovanissimi, esordienti e allievi che proseguono ancora oggi l’attività in maglia rosso-blu.
La volontà e l’impegno nei confronti del ciclismo giovanile è al momento uno degli obbiettivi primari della gloriosa Società di Via Garibaldi, la cui ambizione è quella di crescere un ciclista in “casa” che possa poi approdare ai traguardi più importanti, rinnovando la tradizione ed il prestigio della Pratese.

I PRESIDENTI DELLA A.C. PRATESE

DAL 1927 AI GIORNI NOSTRI



1927 - 1938 Giuseppe Nistri

1939 Alberto Pacini

1939 - 1940 Ottorino Luconi

1940 - 1943 Alberto Pacini

1945 - 1966 Francesco Truscelli

1966 - 1967 Icilio Caciolli

1967 Giovanni Cerbai

1967 - 1969 Mazzino Mazzoni

1969 - 1982 Piero Lastrucci

1982 - 1985 Carlo Miliotti

1985 - 1995 Guido Palombo

1995 - 1999 C. Giovanni Fattorini

1999 - 2006 Carlo Iannelli

2006 - 2008 Adriano Benigni

2008 - 2010 Paolo Taddei

2010 Mario Fabianelli

 

 Atleti a.c. Pratese

 Atleti a.c. Pratese

Atleti a.c. Pratese

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Atleti a.c. Pratese

 Atleti a.c. Pratese

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Fiorenzo Magni

 Vi racconto il mio esordio nel mondo delle corse un po' rocambolesco.

La prima corsa l'ho fatta nel 1936 iscritto nella categoria Aspiranti. A Figline Valdarno cado e mi ritiro.
La seconda corsa, foro una gomma a Scandicci e mi ritiro.

Nella terza corsa mi piazzo al settimo posto. Purtroppo non sapevo che c'era un foglio d'arrivo da firmare e vengo cancellato dalla classifica.
Finalmente nella quarta corsa, vado in fuga sul Grillaio ed arrivo piazzato al secondo posto dietro al mio fraterno amico Alfredo Martini.
Fortuna e determinazione mi hanno aiutato a raggiungere i successi che sono venuti negli anni a seguire.

A presto,

Fiorenzo Magni

Coppini